ALITA

Battle Angel Alita

Emergenza ambientale, recupero della memoria, karma… era il 1991 quando uscì per la prima volta “Gunnm” ovvero “Battle Angel Alita” di Yukito Kishiro.

Il nome “Gunnm” è la contrazione di “Gun’s Dream”, “il sogno di una pistola”. Nel progetto iniziale Alita era un agente con armi da fuoco. L’arma più potente della guerriera Alita, nel manga, risulta però essere il Panzer Kunst, un’arte marziale in cui eccelle. Il nome “Alita” sembra provenire dal film sovietico Aelita di Yakov Protazanov.

Il manga narra le avventure di una ragazza cyborg (ossia una umana il cui cervello è stato installato all’interno di in un corpo robotico) priva di memoria, nella “città discarica”, una gigantesca metropoli sovrastata da Salem, la favolosa città sospesa tra le nuvole che scarica solo rifiuti al di sotto. In una delle tante discariche un cyberdottore, Daisuke Ido, ritrova Alita gettata tra i rifiuti. Il corpo di Alita ha subito gravissimi danni strutturali, mentre il suo cervello, sebbene in stato di “stasi”, è ancora intatto. Il cyberdottore decide allora di ripararla e di donarle un corpo nuovo.

 

 

 

About Alessandra Arcieri

Fondatrice del Movimento Cyberzen, storyteller, professionista audiovisivo media.

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