Karmageddon? No, Karma Marketing

Cos’è questa nuova diavoleria ibridatoria dal suono così accattivante?

Nulla di preoccupante, tutt’altro. Si tratta di una nuova teoria economica propugnata dall’economista thailandese Sirikul Laukaikul, mutuando dal buddismo la disciplina basata sulla moderazione. Lorenzo Brenna, con un illuminnate articolo su Lifegate, introduce una nuova visione orientale dell’economia. Essa si basa su tre principi: conoscere sé stessi, essere razionali nelle decisioni e considerare il futuro, non solo il presente. Questa strategia finanziaria sostiene la necessità di non utilizzare più risorse del necessario e di condividerle. Restituendo all’economia la sua accezione concreta, rapportata con la realtà, si calcolano le risorse a disposizione e si provvedere a ripartirle equamente.

Di questo paradigma economico si è già parlato in Argentina, in occasione della seconda edizione del Sustainable Brands Buenos Aires, conferenza sulla sostenibilità ambientale delle imprese. Il Karma Marketing fa perno in maniera inequivocabile sul concetto della moderazione: “Ognuno avrà abbastanza se tutti capiscono il concetto di moderazione – ha spiegato l’economista – il marketing può servire per diffondere queste idee e creare un comportamento responsabile, generando gentilezza e soddisfazione. Le chiavi per un buon karma, come ad esempio l’economia della condivisione e l’economia circolare, sono già presenti nella nostra economia, ora abbiamo l’opportunità di usarle”.

Utopia? Forse sì, nell’accezione più pura del termine, ossia il luogo in cui tutto è come dovrebbe essere.

 

About Alessandra Arcieri

Fondatrice del Movimento Cyberzen, storyteller, professionista audiovisivo media.

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