Canto il corpo elettrico

IO CANTO IL CORPO ELETTRICO.

In quanti hanno cantato “il corpo elettrico”?

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Molti di voi ricoderanno che uno dei primi fu Walt Whitman, nel 1855 con “I sing the body electric”, una poesia contenuta nell’antologia “Leaves of Grass”.

 

 

 

Il poeta, scrittore e gionalista statunitense fu omaggiato dallo scrittore e sceneggiatore di Science Fiction Ray Bradbury nel 1962 e nel 1969, rispettivamente con un episodio della terza stagione di “The twilight zone” (“Ai confini della realtà“), dal titolo “I sing the body electric” e con un racconto della raccolta omonima. Troverete l’argomento sviscerato a dovere tra qualche tempo, nell’apposita sezione dedicata alle serie tv cyberzen.

Al momento ci interessa ripercorrere il viaggio di un concetto, quello del “cantore del corpo elettrico”, per analizzare le mutazioni che questa formula ha subito in 160 anni. Esse infatti, pur molteplici, ne hanno lasciato intatti il fascino e il mistero.

 

 

Alla musica il celebre verso del poeta approdò nel 1972, dando il titolo all’album dei Weather Report e, successivamente, con le liriche di Wade Lassister, nel musical Fame del 1980.

Fecero eco i Rush nell’84 col brano “The body electric”.

 

An underwater scene with sunrays shining through the water's glittering and moving surface.

An underwater scene with sunrays shining through the water’s glittering and moving surface.

Nel 2015, da autrice indipendente di cinema e tv, ho deciso di far tornare il verso di Whitman sulla pagina scritta, usandolo come elemento fondante del mio primo romanzo cyberzen “Proiezione Origami”.

 

 

Se conoscete altri cantori del corpo elettrico fatevi avanti, completate e arricchite questa lista e cantate il corpo elettrico all’unisono!

About Alessandra Arcieri

Fondatrice del Movimento Cyberzen, storyteller, professionista audiovisivo media.

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