Il cucchiaio non esiste

Il cucchiaio non esiste: inequivocabile messaggio zen in un film di fantascienza.

Nel 1999 Lana e Andy Wachowski lanciano al mondo un messaggio di forte impatto culturale.

Non sarà solo per i 4 premi oscar vinti che Matrix diverrà un cult movie e la sua fama non soffrirà affatto degli affossamenti dovuti ai due sequel decisamente poco all’altezza.

Il titolo deriva dal termine latino matrix (generatrice/matrice), da cui trae origine il vocabolo inglese matrix, (matrice di numeri), un elemento di tipo tabellare derivante da strutture matematiche, comunemente usato in informatica per associare tra loro dati o sistemi di dati. Nel film, la matrice rappresenta una sorta di cyberspazio o realtà simulata creata dalle macchine.

Locandina film

Locandina film

Il dialogo di Neo con il bambino monaco -in cui alcuni amano leggere un assioma cartesiano- e buona parte dei simboli e dei nomi contenuti nel film dimostrano che gli autori si sono ispirati a filosofie e dottrine di varia natura, ma collegate tra loro per via di alcuni leitmotiv.

Bambino: Non cercare di piegare il cucchiaio. È impossibile. Cerca invece di fare l’unica cosa saggia: giungere alla verità
Neo: Quale verità?
Bambino: Che il cucchiaio non esiste.
Neo: Il cucchiaio non esiste?
Bambino: Allora ti accorgerai che non è il cucchiaio a piegarsi, ma sei tu stesso.
Ai fini della nostra ricerca cyberzen, Matrix si rivela un film interessante: quale che sia l’ispirazione del messaggio di saggezza che i fratelli Wachowski hanno veicolato, è rilevante che il latore scelto per questa verità sia un bambino monaco.

 

About Alessandra Arcieri

Fondatrice del Movimento Cyberzen, storyteller, professionista audiovisivo media.

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