Manifesto Cyberzen

Quando la via dello Zen si rivela nel mondo cibernetico, essa traccia la sua dichiarazione di identità:

il Manifesto Cyberzen.

by Alessandra Arcieri

  • Cyberzen attiene a una nuova umanità pacificata ed evoluta, che vive nel rispetto del proprio contesto naturale.
  • Cyberzen è l’azione di manifestare la propria presenza culturale e spirituale in un mondo che si svela nella sua complessità, fatta di rapporti numerici, formule, struttura di pensiero, inevitabili associazioni tra elementi.
  • Cyberzen è una complessità risolta, una fusione di percezioni, una reductio ad unum di mondi percettivi apparentemente distanti. Qui l’infinitamente complesso e l’infinitamente semplice coincidono.
  • Cyberzen è una modalità percettiva che supera il “mentale” e si sviluppa su più livelli. Essa non rifiuta la storia, il sapere, l’erudizione e l’approfondimento, ma li compenetra con una saggeza spirituale mutuata al pensiero orientale, improntato sulla tradizione orale e sul sistema di apprendimento allievo-maestro.
  • Cyberzen è uno stile che si estende ad ogni forma di espressione artistica e culturale, al fine di compenetrare la descrizione dei rapporti che connotano l’esistenza nell’Universo con tracce di illuminazione, di profonda umanità, di unità, di compassione.
  • Cyberzen è uno stadio evolutivo della propriocezione, una nuova frontiera dell’Essere, per la creazione di un Umanesimo di ritorno, che eleva il frutto della ricerca umana in ogni campo a conquista eterna e senza tempo. In una dimensione cyberzen, ogni avanzamento epocale dell’Umanità vive di dignità propria, come pura intuizione.
  • Cyberzen è il tripudio dell’intuizione, intesa come attimo di illuminazione al di là del tempo e dello spazio, in cui l’uomo attinge ad un sapere eterno, per sperimentarne gli effetti nel contesto in cui è calato.
  • Cyberzen è il soffio di vita che si cela dentro un organismo, in un’epoca in cui qualunque forma assurge alla dignità di ente e, in quanto tale, merita attenzione e rispetto. L’Universo cibernetico chiarisce in questi attimi la sua funzione e la sua ragion d’essere, attraverso una rivelazione pura, in forma estremamente semplice, del minimo comun denominatore dato dall’esistenza stessa di una intelligenza, in qualunque forma.
  • Cyberzen è l’elogio dell’imperfezione in quanto occasione di aggiustamento progressivo e mutazione.
  • Cyberzen è tecnologia in armonia con l’ambiente.
  • Cyberzen è pratica della trasformazione e dell’evoluzione: la natura mutante dell’essere sperimenta la sua grandezza nella infinita e inesauribile capacità di adattamento e miglioramento.
  • Cyberzen è un modo di concepire il tempo: non più una linea retta, ma un piano che può inifinitamente ripiegare su se stesso creando forme, sincronicità, eventi diacronici o transtemporali, forme eleganti o bizzarre e gioielli di saggezza.
  • Cyberzen è riconoscere la concezione archetipica del mondo nelle forme contemporanee del sapere, la sapienza primitiva dell’ominide nella luce rinnovata di una antica saggezza.
  • Cyberzen è equilibrio di centri di energia su tutti i livelli: nel corpo umano, nell’ecosistema, nel Pianeta e nell’Universo.
  • Cyberzen è una via del sapere, giammai segreta o secretata, ma pienamente disponibile senza alcuna limitazione d’accesso: l’unica via iniziatica è la pratica dell’osservazione della realtà all’interno e all’esterno del propio sé, per rintracciare l’unicità.
  • Cyberzen è musicalmente una sinfonia di suoni che rappresenta in sincrono le forme di vita e le infinite modalità dell’esistenza. Essa consta di n note o di una nota soltanto. Essa conosce tutte le frequenze.
  • Cyberzen è analisi e sintesi, parola e silenzio. Tutto e niente, una vera e propria coincidentia oppositorum.
  • Cyberzen è una installazione in cui l’apporto delle singole arti diventa inscindibile dal tutto e i linguaggi si mescolano in una nuova forma consapevole di identità propria.
  • Cyberzen è una nuova intelligenza evoluta, che sa concepirsi multipla e connessa tanto quanto individuale e singola. Se si tratti di intelligenza artificiale o umana, in questo millennio di artificio, poco importa.